Con i suoi 8.500 km2 l’Umbria è una delle regioni più piccole dell’Italia, al contrario della vicina Toscana, l’Umbria è quasi sconosciuta, potrebbe essere perché mancano spiagge, città come Firenze o Siena, o forse più semplicemente perché le torri umbre non sono inclinate come quella di Pisa. Forse la ragione principale è che l’Umbria non è adatta al turismo di massa e questa dal nostro punto di vista, è una vera fortuna.
L’Umbria è adatta ai viaggiatori individuali, per l’esploratore che è in ognuno di noi. Chi desidera visitare la regione non troverà nessuna offerta All-Inclusive, dovrà occuparsi di tutta l’organizzazione del viaggio, e come ricompensa per le sue fatiche, vivrà delle esperienze bellissime in un meraviglioso angolo di mondo.
Si possono scoprire innumerevoli piccoli borghi medioevali, vere e proprie perle architettoniche che impreziosiscono la regione.
Negli stretti vicoli ci si sente riportati indietro nel tempo, all’epoca in cui i carri erano trainati dai buoi o dai cavalli. Gli abitanti ornano le loro case con fiori e piante; che con le loro magnifiche fioriture diventano viventi opere d’arte all’interno dei borghi. Così come gli umbri amano e curano le loro case, allo stesso modo amano e curano la vita sociale.
Ogni città ed ogni paese organizza la sua festa, che può durare anche due settimane, come “La corsa dell’Anello” a Narni, “Il palio dei Colombi” ad Amelia, ecc…
In queste occasioni la città viene addobbata, vengono tolti i costumi medioevali dall’armadio e vengono indossati con orgoglio, e non da ultimo, viene viziato ogni palato. Già nella cucina di tutti i giorni l’Umbria con la sua semplicità è eccellente, ma durante queste feste è praticamente insuperabile. Naturalmente i piatti vengono accompagnati da ottimi vini locali, come il Sagrantino, il Ciliegiolo e molti altri.







